Creare con il colore: l’espressione dell’emotività nei disegni dei bambini

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Ognuno di noi, sin da bambino, dimostra una particolare attrazione e predisposizione nei confronti dei colori in quanto, fra tutti gli elementi del linguaggio visivo, il colore è quello più immediato, più facile da percepire e da riconoscere: immaginiamo come sarebbe un mondo senza colore, tutto in bianco e nero! Il colore, infatti, è una percezione visiva che si produce nel nostro occhio attraverso la luce, assorbita o riflessa dalle superfici degli oggetti; per questo il colore non può esistere da solo poiché non è qualcosa di concreto, che si può toccare, ma per diventare materiale ha necessariamente bisogno di unirsi ad altri elementi del linguaggio visuale, come linee, forme o volumi. Allo stesso tempo, però, il colore è qualcosa di complesso da analizzare perché ha tante funzioni e tanti significati diversi. Esso infatti definisce la forma di tutto ciò che ci circonda; comunica e informa; caratterizza ambienti e situazioni; esprime e produce sensazioni e stati d’animo; determina l’espressione artistica. Il colore, quindi, può essere definito come una delle caratteristiche più evidenti del mondo che ci circonda!

L’impulso dei bambini a creare e ad usare i colori è qualcosa di completamente naturale. Ogni bambino è attratto spontaneamente dal colore, fin dai primi mesi di vita, quando riesce già a percepire le differenze cromatiche, anche se inizialmente ha difficoltà a distinguere oggettivamente i colori fra loro. A sei anni i bambini si confondono ancora, scambiando spesso il blu con il viola o il rosso con l’arancione. Quando noi adulti usiamo i colori, possiamo scegliere di usarli o in modo oggettivo oppure in maniera libera. I bambini tendono ad usare maggiormente la maniera libera e, in questo modo, riescono ad esprimere maggiormente il loro stato interiore. Ogni bambino deve avere la possibilità di esprimersi con libertà e di usare i colori come vuole.

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Tutti noi abbiamo un rapporto completamente personale e unico con il colore, basato sulle nostre esperienze di vita. Il colore, nei disegni dei bambini, esprime infatti le proprie emozioni. L’accostamento del bambino al mondo dei colori ha lo scopo di sperimentare le emozioni che gli stessi colori suscitano: dalla forza del rosso, alla tranquillità dell’azzurro, dal senso di vitalità del verde, fino alla forza di propagazione del giallo. L’arte ha il grande pregio di poter contenere più emozioni contemporaneamente, dà al bambino la possibilità di dare forma e colore alla sua emotività. Anche la scelta del colore ha un significato estremamente psicologico, così come è molto importante l’uso e l’evoluzione del colore nei vari stadi dell’età infantile. Nello stadio detto “dello scarabocchio” il colore non ha molto importanza perché il piacere del bambino è legato all’esperienza motoria. Nel secondo stadio, invece, dai diciotto mesi ai quattro anni, i bambini non sono ancora consapevoli delle scelte del colore. Spesso quando afferrano un pastello, un pennarello o un pennello lo fanno istintivamente, senza porsi troppe domande. Nel terzo stadio, dai quattro ai sei anni, l’uso del colore è soggettivo, non legato alla realtà e i bambini artisti associano il colore a quello che percepiscono nell’ ambiente. Solo nello quarto stadio, che va dai sei ai nove anni, compare l’uso schematico del colore. Quindi, l’importanza psicologica che, in maniera intuitiva e istintiva, ha l’uso del colore nei disegni dei bambini, non può essere messa in dubbio, anzi, è il primo elemento preso in considerazione e di particolare importanza e rilievo. Inoltre, uno stesso colore non ha sempre lo stesso significato per bambini diversi o per tutti i disegni di uno stesso bambino, ma il suo significato psicologico é diverso da bambino a bambino e nei disegni che un bambino potrà realizzare in diverse situazioni o periodi della sua crescita.

Il significato dei colori nei disegni dei bambini

Cerchi concentrici – Wassily Kandinsky – 1913

Ogni colore ha un uso e delle caratteristiche ben precise nei disegni dei più piccoli, elementi comuni su cui quasi tutti gli studiosi sono concordi, nonostante i numerosi e spesso discordanti studi sul colore. Il colore rosso, molto usato dai bambini di ogni età, viene associato all’ aggressività, al pericolo e alle emozioni forti. Il colore rosso, in bambini di cinque e sei anni, può essere abbinato a situazioni in cui il bambino è preoccupato per un pericolo oppure all’ espressione della rabbia. L’espressione della rabbia nei lavori dei bambini può passare rappresentata attraverso il disegno dei vulcani, con la lava che scende e incendia tutto. Soprattutto i maschi amano i vulcani, riescono a dare forma con i colori a tumultuose emozioni, e questo li aiuta a stare meglio. Il grande pittore contemporaneo Kandinsky ha paragonato il colore rosso ad uno squillo di tromba, per la sua forza ed energia. Il giallo è un colore puro, vitale, che spicca sul foglio di carta. Il verde, secondo la teoria cromatica, si associa alla tranquillità e al silenzio; spesso tanti prati nei disegni esprimono serenità e gioia. Il blu può essere scuro e simboleggiare la paura e la notte, oppure può trasformarsi in tonalità azzurre o celesti, che indicano la trasparenza e la sincerità. L’arancio e il violetto sono colori misti, che nascono dal giallo e rosso il primo, dal blu e dal rosso il secondo. L’arancio è squillante e rappresenta la vivacità e la forza mentre il viola evoca il mistero. L’uso eccessivo del nero sembra evocare emozioni negative, e paura o rabbia distruttiva. L’assenza di colore in un disegno di un bambino, invece, indica un vuoto affettivo e, spesso, tendenze antisociali.

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Colorare è un’attività che permette al bambino di esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni, che lo aiuta a crescere esprimendo se stesso e descrivendo il mondo che lo circonda. Allo stesso tempo, colorare fa tanto bene ai bambini perché li aiuta a sviluppare varie abilità. In media, già a due anni i bambini iniziano a disegnare lasciando un segno o più segni su un foglio bianco, attività che diventa sempre più precisa e significativa col passare degli anni, così da riempire i disegni con il colore. L’attività del colore, quindi, completa il disegno. I vantaggi derivanti dall’ attività del colorare sono diversi e di notevole importanza. Colorare dunque:
stimola la creatività poiché si possono scoprire diversi modi di colorare, diverse tecniche e diversi materiali, sperimentando la possibilità di creare un prodotto unico e personale;
migliora la concentrazione in quanto bisogna eseguire il lavoro dall’ inizio alla fine, estraniandosi dai pensieri negativi e concentrando l’attenzione solo sull’ attività da colorare;
migliora la motricità fine poiché potenzia la coordinazione occhio-mano; i bambini crescendo diventeranno sempre più precisi migliorando la loro capacità di colorare e di estendere questa abilità acquisita ad altri ambiti in cui applicare la stessa precisione.
aumenta la capacità di espressione perché il colore e il materiale utilizzati diventano uno strumento per esprimere il proprio mondo interiore, esprimendo le proprie emozioni e i propri sentimenti
abitua al rispetto delle regole poiché il bambino prima e il ragazzo poi imparano a stare dentro agli spazi, a rispettare i confini e i limiti, abituandosi al rispetto delle istruzioni e delle regole; talvolta sono liberi di colorare come vogliono, altre volte devono rispettare le consegne, quindi le regole.

Qui di seguito alcuni strumenti utili ai bambini per colorare e stimolare la loro creatività e fantasia

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